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sangue artificiale 2009
sabato 28 marzo 2009

Sangue artificiale – nuovi annunci -

Da trent’anni la scienza rincorre questo obiettivo e ogni volta gli annunci del raggiungimento della nuova frontiera vengono trasmessi con troppa  enfasi e superficialità.

Ci sembra, in un momento come quello attuale, una sorta di stimolazione alla accettazione del grande pubblico, che ancora si pone problemi che toccano etica e morale ,  il superamento di tutta la loro coscienza a beneficio dell’atto solidale della donazione.

                    

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La scoperta nel Regno Unito

Ci riferiamo alla notizia di questi giorni che ha invaso la stampa di tutto il mondo alla notizia di un gruppo di scienziati del Regno Unito che sembra abbiano ottenuto la PRODUZIONE DI SANGUE, in quantitativi potenzialmente illimitati, grazie a cellule a staminali embrionali ottenute con la fecondazione in vitro.   I ricercatori britannici mirano a sviluppare sangue '0-negativo', gruppo universale adatto a ogni tipo di trasfusione senza rischio di rigetto. Un gruppo raro: solo il 7% della popolazione ce l'ha. Gli studiosi Gb, dunque, selezioneranno gli embrioni '0-negativi', li faranno crescere fino a estrarre le staminali e sfrutteranno la capacità di queste cellule, messe in coltura con speciali nutrienti, di moltiplicarsi all'infinito per sviluppare globuli rossi, da impiegare nelle trasfusioni. Senza alcun rischio di inoculare sangue infetto, ad esempio dal virus dell'Hiv, uno dei maggiori spauracchi per chi riceve trasfusioni. In teoria basterebbe un solo embrione a soddisfare il fabbisogno di un'intera Nazione.

 

La risposta Italiana  vicina a sangue da cellule adulte

"L'Italia è vicina a raggiungere lo stesso obiettivo annunciato dai ricercatori britannici. In tempi analoghi", dunque forse già fra tre anni, "ma lavorando sulle cellule adulte. Certo una cosa è dire che fra tre anni si arriverà alla sperimentazione, altra è parlare di produzione industriale. E' bene precisare che quella del sangue artificiale è una produzione costosissima. Dunque si tratterà di una soluzione complementare, che non sostituirà le donazioni". A descrivere la via italiana al sangue artificiale, all'indomani dell'annuncio di uno studio targato Gb, è il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, a margine di un incontro sulle attività trasfusionali organizzato dall'Osservatorio Sanità e salute della capitale. "Vorrei raffreddare gli entusiasmi sorti dopo l'annuncio della ricerca britannica - afferma Fazio - Precisando che gruppi di studiosi italiani stanno portando avanti lavori molto avanzati sulle staminali adulte per arrivare al sangue artificiale. Ma la via italiana è quella scelta anche dalle Forze armate Usa - precisa - Lavoriamo sulle cellule adulte anche per una sostenibilità a lungo termine. C'è anche una collaborazione con la Mayo clinic americana e gli studiosi dell'Istituto superiore di sanità", aggiunge. Dunque l'Italia non è indietro in questo settore. "Si tratta però di una produzione molto costosa, che dunque non sostituirà mai le donazioni", ribadisce il sottosegretario".

(da Adnkronos Salute)

 

 

 

 

 
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