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cosa fare per donare il sangue da cordone ombelicale
sabato 31 luglio 2010
                                            
                                          Il cordone ombelicale, chelega la madre al bambino viene reciso subito dopo il parto, è ricco di cellulestaminali , ovvero “cellule madri” capaci di differenziarsi in cellule mature  del sangue, deltessuto osseo, nervoso, muscolare. Già oggi le staminali possono curareleucemie, linfomi, aplasie midollari, talassemie e gravi carenze del sistemaimmunitario.

 La donazione del cordone non comportaalcun rischio per il donatore (che di fatto è rappresentato dal figlio),né per la trasmissione di malattie infettive, né problematiche dal punto divista etico. 

 

 

 

 

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Per informarsicollegati al sito del Ministero della Salute - www.salute.gov.it/

Uso appropriato del sangue da cordone ombelicale

La donazione e conservazione del sangue da cordone ombelicale rappresentanoun interesse primario per il Servizio Sanitario Nazionale. Il decretoministeriale 18 novembre 2009 “Disposizioni in materia di conservazione dicellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato”,consente:

  • la conservazione per uso allogenico, cioè in favore di persone diverse da quelle da cui le cellule sono prelevate, a fini solidaristici, in strutture pubbliche a ciò preposte
  • la conservazione di sangue da cordone ombelicale per uso dedicato al neonato con patologia in atto al momento della nascita o evidenziata in epoca prenatale, o per uso dedicato a consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta o pregressa, per la quale risulti appropriato l'utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale, previa presentazione di motivata documentazione clinico sanitaria
  • la conservazione per uso dedicato nel caso di famiglie a rischio di avere figli affetti da malattie geneticamente determinate per le quali risulti appropriato l'utilizzo di tali cellule, previa presentazione di motivata documentazione clinico sanitaria rilasciata da un medico specialista nel relativo ambito clinico. In questi ultimi casi si tratta di “donazione dedicata” e le cellule staminali, conservate gratuitamente nelle banche italiane, sono ad esclusiva disposizione del soggetto al quale sono state dedicate in ragione della sua patologia. L'elenco delle patologie, per le quali è consolidato l’uso per il trapianto di cellule staminali emopoietiche è riportato in allegato al decreto
  • la conservazione per uso autologo- dedicato, nel caso di particolari patologie non ancora presenti nell’elenco in allegato al decreto 18 novembre 2009, ma per le quali sussistano comprovate evidenze scientifiche di un possibile impiego di cellule staminali del sangue da cordone ombelicale anche nell’ambito di sperimentazioni cliniche approvate secondo la normativa vigente, previa presentazione di una documentazione rilasciata da un medico specialista nel relativo ambito clinico
  • come previsto dall’Accordo Stato Regioni del 29 aprile 2010, rimane in vigore la possibilità di esportare a proprie spese, il campione di sangue prelevato dal cordone ombelicale ad uso autologo per la conservazione presso banche operanti all'estero. L’accordo, operativo dal 1 luglio 2010, prevede che il nulla osta all’esportazione venga rilasciato dalla Regione o Provincia autonoma territorialmente competente secondo le modalità previste dalla norma stessa. Nel caso in cui non siano ancora state attivate le procedure da parte delle Regioni e Province autonome il Ministero della Salute continua ad assicurare il rilascio del nulla osta all’esportazione secondo le modalità previste dall’ordinanza ministeriale 1 marzo 2010. 

Al fine di promuovere la donazione e conservazione ad uso allogenico a finisolidaristici, gratuitamente e in strutture pubbliche, nonché il potenziamentodelle biobanche previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 25 marzo 2009, è statoemanato, in attuazione al disposto dell’articolo 10, comma 3, della Legge219/2005, il decreto ministeriale 18 novembre 2009 “Istituzione di una retenazionale di banche per la conservazione di sangue da cordone”.
Tale Rete è coordinata dal Centro Nazionale Sangue, in sinergia con il CentroNazionale Trapianti per gli aspetti correlati la trapianto ematopoietico, ed hala finalità di creare i collegamenti tra le banche esistenti sul territorionazionale, il cui numero attualmente è di 18.
A completamento della normativa relativa alla conservazione del sangue dacordone ombelicale, sono stati definiti, con l’Accordo del 29 ottobre 2009,sulla base di Standard nazionali ed internazionali, i requisiti strutturali,tecnologici ed organizzativi minimi delle banche di sangue cordonale, afferentialla Rete nazionale delle banche.

 
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